Se stai per prendere i tuoi primi alpaca, la risposta italiana è semplice: devi registrare sia l'attività sia il luogo in cui terrai gli animali nel sistema I&R nazionale (BDN). Vale anche per una coppia tenuta per hobby.
La parte meno intuitiva è che non basta registrarsi una volta. I singoli animali devono essere identificati, gli eventi principali vanno comunicati in BDN e ogni spostamento richiede il documento previsto. Qui trovi l'ordine pratico in cui farlo, senza trasformare la guida in un manuale per addetti ai lavori.
Ultima revisione: agosto 2026. Le procedure operative possono variare tra ASL e Regioni. Usa questa guida per prepararti, poi conferma il tuo caso con il Servizio veterinario della ASL competente.
Prima che arrivino gli alpaca
Contatta il Servizio veterinario della ASL prima di iniziare la detenzione. La richiesta serve a registrare in BDN:
- te come operatore responsabile;
- lo stabilimento, cioè il luogo in cui gli animali saranno tenuti;
- la specie e l'orientamento dell'attività;
- le informazioni operative richieste dalla ASL.
La ASL verifica la richiesta e assegna allo stabilimento il numero di registrazione. Chiedi anche chi inserirà i dati in BDN: puoi operare con le credenziali previste oppure delegare un soggetto abilitato, secondo la procedura locale.
Non aspettare l'acquisto per fare questa telefonata. Il codice dello stabilimento e una gestione BDN già impostata rendono molto più semplice registrare l'ingresso degli animali e preparare i documenti di movimentazione.
Registrazione obbligatoria e genealogia sono due cose diverse. La BDN serve alla tracciabilità sanitaria; l'iscrizione a un registro di razza è volontaria e riguarda pedigree e selezione. Per organizzare anche i dati gestionali, leggi come tenere i registri dell'alpaca.
Come si identifica un alpaca
In Italia il manuale operativo I&R prevede due alternative per camelidi e cervidi:
- due marchi auricolari convenzionali, uno per orecchio, con lo stesso codice individuale; oppure
- un transponder iniettabile approvato.
Il solo microchip non è quindi l'unica soluzione ammessa. Concorda il mezzo più adatto con ASL e veterinario e usa dispositivi conformi alle specifiche ufficiali.
L'identificazione va effettuata entro 9 mesi dalla nascita e comunque prima che l'animale lasci lo stabilimento in cui è nato. Dopo aver applicato il mezzo di identificazione, l'animale va registrato in BDN entro 7 giorni.
Se acquisti un alpaca già identificato, controlla il codice sull'animale e confrontalo con il documento di accompagnamento e con i dati di provenienza. Se trovi una differenza, fermati e chiariscila prima di registrare il movimento.
Registro e movimentazioni: cosa avviene in BDN
Oggi il riferimento non è un quaderno generico chiamato “registro alpaca”. La BDN contiene i dati ufficiali e permette all'operatore di generare il registro delle attività dello stabilimento. Nel sistema confluiscono, secondo le procedure previste per la specie, identificazioni, nascite, morti e movimentazioni.
Prima di spostare un animale devi compilare in BDN il documento di accompagnamento informatizzato, ancora spesso chiamato “Modello 4”. Preparalo prima della partenza e verifica che codici, origine, destinazione e animali corrispondano davvero.
Non duplicare per abitudine tutto su carta: il quadro UE consente di evitare registri doppi quando le informazioni sono già nella banca dati e tu puoi accedervi. Conserva però fatture, certificati, documenti sanitari e altre prove che la BDN non sostituisce, seguendo le indicazioni della ASL.
Per la tracciabilità, il Regolamento UE 2016/429 prevede un periodo di conservazione stabilito dall'autorità competente che non può essere inferiore a tre anni. Questo non significa “conserva qualsiasi documento per cinque anni”: obblighi diversi hanno tempi diversi.
Farmaci: prima chiarisci lo status dell'allevamento
“Sono animali da compagnia” non è, da solo, un modo sicuro per decidere quali obblighi si applicano. L'orientamento registrato in BDN deve riflettere l'uso reale degli animali, compresa l'eventuale esclusione dalla produzione di alimenti. Fallo verificare dalla ASL e dal veterinario, invece di scegliere una categoria in base alla comodità.
Per gli animali destinati alla produzione di alimenti, i trattamenti sono registrati elettronicamente e l'articolo 108 del Regolamento UE 2019/6 richiede di conservare i dati sui medicinali per cinque anni. Per gli animali correttamente esclusi dalla produzione alimentare, il perimetro del registro dei trattamenti è diverso. In entrambi i casi, usa la ricetta veterinaria elettronica quando prevista e conserva le indicazioni cliniche utili.
Il tempo di attesa non è una data generica che un'app può indovinare: dipende dal medicinale, dall'uso autorizzato o prescritto e dalle istruzioni del veterinario. Per approfondire, consulta la guida ai registri dei trattamenti.
Formazione obbligatoria dal 2026
Il Ministero della Salute chiarisce che chi detiene camelidi non rientra nel corso generale del DM 6 settembre 2023, ma nella formazione prevista dal DM 3 aprile 2025 per gli operatori e detentori di specie selvatiche ed esotiche. L'obbligo decorre dal 1° gennaio 2026 e l'aggiornamento è quinquennale.
Se hai già completato un corso validato secondo il precedente DM 6 settembre 2023, il Ministero precisa che i corsi conclusi entro il 31 dicembre 2026 possono valere anche per questo adempimento. Chiedi alla Regione o alla ASL quale corso riconosciuto è disponibile e se la tua formazione pregressa dà diritto a riduzione o esonero.
Se manca una registrazione
Non fare affidamento su una presunta “partenza delle sanzioni” nel 2025: gli obblighi I&R e il relativo sistema di controllo hanno basi e date diverse. In caso di irregolarità, l'autorità può imporre prescrizioni, limitare le movimentazioni e applicare le sanzioni amministrative previste in base alla violazione concreta.
Se un animale, una nascita o un movimento manca dalla BDN, contatta la ASL e chiedi come regolarizzare il dato. Correggere con una procedura tracciabile è meglio che inventare una data o lasciare l'errore nascosto.
La cornice UE, in breve
L'Unione Europea stabilisce i principi comuni; l'Italia li applica attraverso BDN, ASL e manuale operativo nazionale. Per i camelidi, le norme UE fissano le alternative di identificazione e il limite massimo di nove mesi, ma ogni Stato organizza registrazione, moduli e controlli nel proprio sistema.
Per questo non puoi usare automaticamente una procedura italiana in Austria o Germania, anche se il principio di tracciabilità è simile. Se compri o vendi oltre confine, verifica inoltre i requisiti sanitari e di trasporto prima di concordare la data.
Austria e Svizzera: le differenze più utili
Austria
La detenzione di camelidi va comunicata all'autorità distrettuale austriaca per la registrazione nel VIS entro 7 giorni; non c'è un'esenzione generale per chi tiene pochi animali per hobby. L'identificazione segue il limite UE: entro il termine nazionale, mai oltre nove mesi e sempre prima di lasciare lo stabilimento di nascita. Il censimento VIS del 1° aprile non comprende normalmente i camelidi. Trovi la procedura completa in allevare alpaca in Austria.
Svizzera
In Svizzera devi annunciare la tenuta al Cantone entro tre giorni lavorativi. Gli alpaca e i lama nati nel Paese dal 1° novembre 2022 vanno identificati con microchip entro 30 giorni; il numero del chip non viene però registrato individualmente nella BDTA. Restano obbligatori il registro degli animali e i documenti d'accompagnamento, da conservare per tre anni. Per una piccola tenuta serve normalmente anche un attestato di competenza. Leggi allevare alpaca in Svizzera.
Germania, Regno Unito, Stati Uniti e Australia
Per questi Paesi una frase troppo precisa rischia di essere sbagliata nel posto in cui vivi:
- Germania: contatta il Veterinäramt locale prima di prendere gli animali. Registrazione e registri sono gestiti dalle autorità competenti e la prassi può cambiare tra Länder e distretti. Non riutilizzare automaticamente moduli per ovini e caprini: chiedi quali procedure valgono per i camelidi.
- Regno Unito: le regole sono devolute tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Verifica con l'autorità della tua nazione se servono CPH, registrazione del detentore, identificazione o documenti per il movimento; non estendere agli alpaca una pagina GOV.UK scritta per un'altra specie.
- Stati Uniti: non c'è un unico registro federale generale per il semplice possesso di alpaca. Per un movimento tra Stati possono però servire identificazione, certificato veterinario, test o permesso secondo le regole dello Stato di destinazione. Controlla con un veterinario accreditato e con il dipartimento agricolo dello Stato prima del viaggio.
- Australia: i requisiti di PIC e dei documenti di movimento dipendono dallo Stato o Territorio. Il sistema nazionale NLIS per gli alpaca resta volontario a livello federale; ciò non elimina gli obblighi locali.
Queste sono indicazioni di orientamento, non checklist legali per quei Paesi. Le pagine ufficiali in fondo sono il punto da cui iniziare.
Una checklist che funziona davvero
- Contatta la ASL prima dell'arrivo dei primi alpaca.
- Fai registrare operatore e stabilimento in BDN.
- Chiarisci orientamento dell'attività e gestione dei medicinali.
- Concorda chi inserirà e controllerà i dati in BDN.
- Verifica l'identificazione di ogni animale acquistato.
- Per i nuovi nati, rispetta il limite dei 9 mesi, il vincolo prima dell'uscita e i 7 giorni per l'inserimento in BDN.
- Prepara in BDN il documento di accompagnamento prima di ogni movimento.
- Chiedi alla ASL come adempiere alla formazione prevista per i camelidi.
Per la gestione quotidiana puoi tenere in un unico posto anagrafe, nascite, pesi, trattamenti e documenti. Un software come AlpacaKeep può aiutarti a organizzare ed esportare questi dati, ma non sostituisce la BDN, la ricetta elettronica o le indicazioni della ASL e del veterinario. Se vuoi provarlo quando sarà disponibile, puoi iscriverti alla lista per l'accesso anticipato.
Vuoi partire anche dagli aspetti pratici della tenuta? Leggi avviare un allevamento di alpaca.
Fonti ufficiali e approfondimenti
- Ministero della Salute: Manuale operativo del sistema I&R - registrazione, identificazione dei camelidi e tempi di inserimento in BDN.
- Ministero della Salute: Come funziona il sistema I&R - registro delle attività e documento di accompagnamento informatizzato.
- Gazzetta Ufficiale: D.Lgs 134/2022 - registrazione di operatori e stabilimenti e sistema dei controlli.
- Ministero della Salute: Formazione degli operatori e professionisti della sanità animale e DM 3 aprile 2025 - disciplina specifica per chi detiene camelidi.
- Ministero della Salute: Ricetta veterinaria elettronica - prescrizioni e registrazione dei trattamenti.
- EUR-Lex: Regolamento UE 2016/429, Regolamento delegato UE 2019/2035, Regolamento di esecuzione UE 2021/520 e Regolamento UE 2019/6 - quadro UE per registri, identificazione e medicinali.
- Austria, Statistik Austria: registrazione delle detenzioni nel VIS.
- Svizzera, USAV: lama e alpaca.
- Germania: ViehVerkV, testo federale vigente.
- Regno Unito: richiedere un numero CPH.
- Stati Uniti, USDA APHIS: documenti per la movimentazione animale.
- Australia, Department of Agriculture: National Livestock Identification System - alpaca project.
