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Alpaca e caldo: stress da caldo e come rinfrescarli

Di AlpacaKeep14 min di letturaScritta con l'aiuto dell'IA
Tre alpaca riposano all'ombra di un ricovero in legno sulla sabbia, uno sdraiato, accanto a un abbeveratoio di metallo e a un pascolo secco e soleggiatoImmagine creata con l'IA
Indice
  1. Alpaca e caldo: perché lo soffrono
  2. Temperatura normale dell'alpaca e quando è troppo alta
  3. Sintomi dello stress da caldo negli alpaca
  4. Primo soccorso in attesa del veterinario
  5. Chi rischia di più
  6. Come rinfrescare gli alpaca d'estate
  7. Le regole per paese
  8. Annota le giornate calde
  9. Fonti e approfondimenti

Gli alpaca reggono il caldo estivo peggio di quanto molti allevatori pensino. I motivi principali sono due: il vello e l'aria umida. Un mantello folto trattiene il calore, e l'umidità toglie all'alpaca buona parte della sua capacità di raffreddarsi. Lo stress da caldo, che trovi anche come "stress da calore", è un'emergenza: conviene conoscerne i segni e tenere fresco il gregge prima di arrivarci.

Se in una giornata calda un alpaca respira a bocca aperta, sembra debole o non vuole alzarsi, chiama subito il veterinario. Mentre aspetti, portalo all'ombra, in un punto ventilato, rinfrescagli zampe e pancia con un getto d'acqua delicato e non dargli farmaci se non te lo dice il veterinario.

Questa guida è una sintesi in parole semplici, non una consulenza veterinaria: il trattamento lo decide il tuo veterinario.

Alpaca e caldo: perché lo soffrono

Alpaca e lama sopportano inverni fino a -10 °C se hanno un buon riparo dal vento. Con il caldo è un'altra storia. Il loro mantello è adatto a climi più freschi e, fuori dal loro ambiente d'origine, il surriscaldamento può diventare un problema nelle zone calde e umide.

Le finestre termiche: da dove si raffreddano

Un alpaca cede calore soprattutto attraverso le sue finestre termiche: la pancia, le ascelle e l'interno delle cosce, dove il pelo è più corto e la pelle più sottile. Queste zone sono circa il 20% della superficie della pelle. Gli alpaca hanno anche ghiandole sudoripare, concentrate proprio qui. Cambiando postura, aprono queste zone all'aria o le chiudono, a seconda del tempo.

Perché l'umidità peggiora le cose

In una giornata calda e umida l'alpaca non riesce più a cedere calore come al solito, all'aria e al terreno. A un animale non tosato restano allora solo il respiro e il sudore, e possono non bastare. Per questo il caldo umido è più pericoloso di quanto dica il termometro.

Temperatura normale dell'alpaca e quando è troppo alta

Per lama e alpaca adulti, la tabella dei parametri vitali del Manuale veterinario Merck e un manuale austriaco sull'allevamento dei camelidi, scritto con veterinari dell'Università di medicina veterinaria di Vienna (Vetmeduni), indicano lo stesso intervallo: da 37,5 a 38,9 °C (temperatura rettale).

La temperatura di un alpaca sano cambia anche nel corso della giornata, e su questo abbiamo dati raccolti in Italia. Uno studio dell'Università di Milano su 33 alpaca allevati sull'Appennino ha misurato temperature rettali da 35,1 a 39,4 °C tra le diverse ore e stagioni, in salita con il passare della giornata. Una sola misurazione, quindi, dice poco se non osservi anche come si comporta l'animale.

Come misurare la temperatura

La temperatura si misura nel retto. Tieni fermo l'animale, inserisci nell'ano un termometro lubrificato e tienine la punta appoggiata contro la parete del retto. Una temperatura sopra i valori normali può indicare anche un'infezione: guarda sempre l'animale nel suo insieme, non solo il numero.

Respirazione normale

A riposo un alpaca o un lama adulto fa circa da 10 a 30 respiri al minuto, e gli animali giovani stanno nella parte alta di questo intervallo. Per contarli, osserva il torace per 15 secondi e moltiplica per 4. Il respiro accelera anche con il caldo, lo sforzo, il dolore o lo stress, quindi un respiro veloce in una giornata calda è un invito a guardare meglio. Nessuna fonte indica un numero di respiri oltre il quale si parla di stress da caldo. Il segnale d'allarme indicato dal Manuale veterinario Merck e dal manuale austriaco è la respirazione a bocca aperta, perché i camelidi normalmente respirano solo con il naso.

Quando la temperatura è troppo alta

Secondo il Manuale veterinario Merck, nello stress da caldo la temperatura corporea supera i 38,9 °C e può arrivare a 41,7 °C. Un ospedale veterinario del Texas ha curato 15 lama e alpaca colpiti da stress da caldo. Tra quelli a cui il proprietario aveva misurato la temperatura il giorno in cui si era accorto che stavano male, metà aveva 41,8 °C o più.

Non esiste una soglia precisa oltre la quale lo stress da caldo "comincia". Una temperatura sopra i valori normali in una giornata calda, insieme a uno qualsiasi dei segni qui sotto, è un motivo per chiamare subito il veterinario. E una temperatura normale non lo esclude: spesso, quando arrivano in clinica, gli animali si sono già raffreddati.

Sintomi dello stress da caldo negli alpaca

I primi segni da tenere d'occhio:

  • mangia meno
  • fatica ad alzarsi
  • non riesce a sedersi normalmente (accovacciarsi: la posizione di riposo, appoggiato sul petto con le zampe ripiegate sotto il corpo)
  • è abbattuto, con una debolezza che peggiora, a volte soprattutto nelle zampe anteriori

Altri segni dello stress da caldo:

  • respiro accelerato e respirazione a bocca aperta
  • tremori
  • schiuma alla bocca
  • poca o nessuna urina
  • collasso e coma

Un alpaca che respira a bocca aperta è già in forte stress. Nei maschi è frequente uno scroto gonfio, perché il corpo cerca di disperdere calore. Molti casi sono già avanzati quando qualcuno se ne accorge: nelle giornate calde, quindi, passa a controllare il gregge più spesso.

Primo soccorso in attesa del veterinario

Se in una giornata calda vedi i segni descritti sopra, chiama subito il veterinario. Poi, mentre aspetti:

  • Porta l'animale all'ombra, in un punto ventilato, per esempio davanti a un ventilatore.
  • Rinfresca pancia e zampe con un getto d'acqua delicato. Non inzuppare il vello di un animale non tosato.
  • Lasciagli l'acqua fresca vicino.
  • Non dare farmaci di tua iniziativa: è il veterinario a decidere.
  • Rinfrescalo, ma senza puntare a una temperatura normale. Se lo raffreddi fino a lì, rischi di raffreddarlo troppo: fin dove arrivare lo decide il veterinario.

Quando arriva, nei casi lievi il veterinario potrebbe tosare la pancia e l'interno delle zampe e raffreddare l'animale.

Perché la visita serve anche se sembra stare meglio

Senza cure, lo stress da caldo può danneggiare gli organi, e molti animali che all'inizio sembrano riprendersi muoiono comunque da uno a tre giorni dopo. Accorgersene presto e far curare subito l'animale dal veterinario fa la differenza. Nell'ospedale del Texas più della metà dei casi gravi non è sopravvissuta. Dei sette animali tornati a casa, due per un certo periodo non sono riusciti a regolare normalmente la temperatura corporea; uno ci ha messo 40 giorni.

Chi rischia di più

AnimalePerché
Non tosato o con vello abbondanteUn vello folto trattiene il calore. Nell'ospedale del Texas solo 1 dei 15 animali era stato tosato, e 4 mesi prima.
In sovrappesoIl grasso può rendere più probabile lo stress da caldo. Controlla con la nostra guida al punteggio di condizione corporea.
Malato, con parassiti, zoppo, stressato, in spazi affollati, appena svezzato o nutrito maleOgnuna di queste condizioni può rendere più probabile lo stress da caldo, anche una malattia che non hai ancora notato.
Giovane, anziano o femmina gravidaSecondo l'associazione statunitense degli allevatori di alpaca possono essere più sensibili al caldo.
Appena arrivato da un clima più frescoHa bisogno di tempo per abituarsi al caldo, quindi abitualo con gradualità.
StalloniIl caldo può ridurre la fertilità (vedi sotto).

Per le cria, i segnali d'allarme e le temperature normali sono nella nostra guida alle emergenze della cria neonata.

Caldo e gravidanza

Il Manuale veterinario Merck elenca lo stress da caldo tra le cause di aborto in lama e alpaca. Nei bovini è noto che il caldo danneggia la gravidanza nelle prime fasi; nei camelidi i veterinari sospettano lo stesso, ma non è stato dimostrato, e nessuna delle fonti veterinarie che abbiamo trovato dice quale fase della gravidanza sia la più a rischio. La scelta più sicura è tenere le femmine gravide tosate, all'ombra e con acqua fresca in abbondanza.

Caldo e fertilità negli stalloni

Lo stress da caldo incide sulla fertilità di maschi e femmine, e i dati più chiari vengono dai lama, non dagli alpaca. In uno studio tedesco, nei lama maschi tenuti a 29 °C giorno e notte per quattro settimane la concentrazione degli spermatozoi è scesa da 97,5 a 10 milioni per ml, e la produzione si è ripresa entro sei settimane.

Si trattava di caldo continuo per un mese, non di un pomeriggio afoso, ma è un buon motivo per tenere gli stalloni tosati e all'ombra. La tosatura può anche aiutare la fertilità dei maschi che hanno subito uno stress da caldo.

Come rinfrescare gli alpaca d'estate

Tosatura prima dell'estate

Che la tosatura aiuti lo mostrano diversi studi. Il manuale austriaco è chiaro: gli alpaca vanno tosati ogni anno per evitare un forte stress da caldo in estate. In una prova americana, la temperatura media degli alpaca non tosati ha superato i valori normali cinque volte, contro una sola volta per il gruppo tosato. Se non riesci a fare una tosatura completa, tosare solo il tronco è un modo accettabile per prevenire lo stress da caldo, anche se la tosatura completa è meglio. Per il momento giusto, vedi quando tosare gli alpaca.

Ombra, aria e lettiera

  • Ombra con ricambio d'aria. Un riparo con ombra, ventilazione e protezione dal vento è indispensabile per i camelidi. Fai le aperture abbastanza larghe perché anche gli animali giovani, anziani o magri possano entrare senza essere scacciati.
  • Ventilatori. I ventilatori aiutano perché tengono l'aria in movimento.
  • Niente paglia d'estate. La lettiera di paglia copre la pelle sottile della pancia, una delle zone da cui l'alpaca si raffredda (vedi sopra). Meglio sabbia, cemento o un pascolo ombreggiato con ventilatori o nebulizzatori.

Acqua, tubo e vasche

  • Acqua fresca sempre. La legge svizzera lo chiede per lama e alpaca. Per quanto bevono, vedi cosa mangiano gli alpaca.
  • Bagna zampe e pancia, non la schiena. Un getto delicato con il tubo da giardino su zampe e pancia aiuta. Non inzuppare mai un animale non tosato: la fibra bagnata trattiene l'acqua e con essa il calore.
  • Vasche, ma non dove può nascere una cria. Le vasche profonde aiutano a rinfrescarsi. Se però hai fattrici a fine gestazione, togli le vasche: una cria che nasce dentro una vasca può annegare anche in pochissima acqua.

Manipolazioni nelle ore fresche

Programma gli interventi all'aperto, come i trattamenti in sedazione, nelle ore più fresche e con l'ombra a portata di mano. Non lasciare mai da solo all'aperto un animale sedato.

Le regole per paese

Poche di queste norme nominano gli alpaca, e quasi tutte chiedono in termini generali una protezione dalle intemperie. Ecco cosa dicono i testi; su cosa vale per il tuo allevamento, l'ultima parola spetta all'autorità sanitaria.

Italia

In Italia non esiste una norma nazionale scritta apposta per gli alpaca. Vale il D.Lgs. 146/2001, che recepisce la direttiva europea 98/58/CE e copre gli animali allevati o custoditi per la lana o per altri scopi agricoli. Il punto 12 del suo allegato chiede: "Agli animali custoditi al di fuori dei fabbricati deve essere fornito, in funzione delle necessità e delle possibilità, un riparo adeguato dalle intemperie". Chiede anche accesso a una quantità d'acqua adeguata e, negli edifici, temperatura e umidità entro limiti non dannosi.

Non abbiamo verificato le norme regionali o provinciali (per esempio quelle dell'Alto Adige), né eventuali circolari estive del Ministero della Salute. Se tieni gli alpaca come animali da compagnia e non per la fibra, chiedi al servizio veterinario della tua ASL (ATS o ULSS in alcune regioni, Azienda sanitaria in Alto Adige) se rientrano negli "altri scopi agricoli".

Svizzera

Per chi alleva in Ticino o nel resto della Svizzera: l'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn, art. 36) chiede che gli animali non tenuti in stalla abbiano una protezione da umidità, vento e forte irraggiamento solare che ripari tutti contemporaneamente, e l'art. 58 dice che lama e alpaca devono avere accesso all'acqua in ogni momento. La Svizzera è anche l'unico paese di questa lista con un obbligo di tosatura: lama e alpaca vanno tosati in base alla crescita e allo stato del pelo. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) spiega il motivo: evitare che il vello si infeltrisca e che sotto il pelo si accumuli calore.

Austria

L'Austria è l'unico paese di questa lista le cui norme sull'allevamento nominano il caldo per i camelidi. Serve una stalla o un Unterstand (un riparo con almeno due pareti e un tetto) che protegga tutti gli animali contemporaneamente. Gli animali che restano temporaneamente al pascolo senza accesso diretto a un riparo devono avere una copertura naturale data da sporgenze di roccia o gruppi di alberi. Altrimenti, quando il caldo o il bagnato diventano dannosi per loro, vanno portati in un recinto con un riparo.

Altri paesi

In Germania non ci sono regole specifiche per gli alpaca, ma valgono le norme generali sul benessere animale: chiedi al Veterinäramt. Nel Regno Unito abbiamo controllato solo Inghilterra e Galles: la legge chiede di fare il ragionevole per soddisfare i bisogni dell'animale e, per gli animali da reddito in Inghilterra, un riparo dalle intemperie all'aperto, dove necessario e possibile.

Negli Stati Uniti la legge federale sul benessere animale (Animal Welfare Act) esclude gli animali da reddito allevati per alimenti o per la fibra, quindi per un allevamento da fibra contano soprattutto le leggi dei singoli Stati, che sono diverse tra loro.

In Australia il benessere animale è di competenza degli Stati e dei Territori, e nel Nuovo Galles del Sud, in Victoria e nel Queensland non abbiamo trovato regole di allevamento scritte per gli alpaca. Gli standard nazionali sul trasporto chiedono però che gli alpaca sotto i 12 mesi di età, o tosati da meno di 10 giorni, viaggino su un mezzo con la parte anteriore chiusa o un'altra protezione quando il tempo può causare stress da caldo o da freddo o scottature. Questi standard sono un codice obbligatorio nel Territorio della Capitale Australiana (ACT); non abbiamo verificato come li applicano gli altri Stati.

Annota le giornate calde

In AlpacaKeep puoi registrare un evento sanitario nella scheda di ogni animale, con la data, una nota e l'eventuale trattamento del veterinario, così tutta la storia resta in un unico posto.

AlpacaKeep nasce e lavora in un vero allevamento di alpaca ed è oggi in beta privata per gli allevamenti nell'UE, nel Regno Unito, in Australia e in Nuova Zelanda, con tutte le funzioni gratis per chi è in beta. Il piano Free fino a 10 animali resta gratis anche dopo. Richiedi l'accesso anticipato.

Fonti e approfondimenti

Domande comuni

Gli alpaca soffrono il caldo?

Sì, più di quanto molti allevatori si aspettino. Il loro mantello è adatto a climi più freschi e, nelle zone calde e umide, il surriscaldamento può diventare un problema. Rischiano di più gli animali non tosati, in sovrappeso, malati o stressati.

A che temperatura fa troppo caldo per un alpaca?

Non esiste una temperatura dell'aria valida per tutti, perché vello e umidità contano quanto il termometro: lo stesso caldo è più pericoloso con l'aria umida. Secondo il Manuale veterinario Merck, un alpaca in stress da caldo ha una temperatura corporea sopra i 38,9 °C, che può arrivare a 41,7 °C. Una temperatura alta insieme a segni come la respirazione a bocca aperta o la debolezza è un motivo per chiamare subito il veterinario.

Qual è la temperatura normale di un alpaca?

Per lama e alpaca adulti, sia la tabella dei parametri vitali del Manuale veterinario Merck sia un manuale austriaco scritto con veterinari dell'Università di medicina veterinaria di Vienna indicano da 37,5 a 38,9 °C (temperatura rettale). Un alpaca sano ha anche una temperatura più bassa al mattino e più alta nel corso della giornata, quindi una sola misurazione dice poco se non guardi anche come si comporta.

Quali sono i segni dello stress da caldo negli alpaca?

I primi segni sono: mangia meno, fatica ad alzarsi, non riesce a sedersi normalmente (accovacciarsi), è abbattuto e debole. I veterinari vedono anche respiro accelerato, respirazione a bocca aperta, tremori, schiuma alla bocca, poca o nessuna urina, collasso e coma, e nei maschi è frequente lo scroto gonfio. Se vedi questi segni in una giornata calda, chiama subito il veterinario.

Come rinfrescare gli alpaca d'estate, e si possono bagnare con il tubo?

Tosali ogni anno prima dell'estate, offri ombra con un buon ricambio d'aria, lascia sempre a disposizione acqua fresca ed evita la lettiera di paglia nei mesi caldi, perché copre la pancia, la zona da cui si raffreddano. I ventilatori aiutano. Puoi bagnare zampe e pancia con un getto delicato, ma non la schiena, e non inzuppare mai il vello di un animale non tosato: la fibra bagnata trattiene il calore.

Gli alpaca sudano?

Sì. Gli alpaca hanno ghiandole sudoripare, concentrate nella pelle più sottile della pancia, delle ascelle e dell'interno coscia. Con il caldo umido, però, sudore e respiro non sempre bastano a raffreddare un animale con il vello lungo: per questo tosatura e ombra contano così tanto.

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